Incjant

Ce isal l'incjant che nus strenç? 
Sono forsit i barcons 
che a sbrissin vie dai mûrs 
e nus traviersin la strade 
spalancâts?
O lis çatis dal gjat 
sul parebrîs 
a inventâ un alfabet 
voltât in altris lenghis 
ogni volte che al risine? 
O insom sono lis bussadis 
chês che àn la vite fine 
ma plui lungje di chê ch'o vin?
Lôr che a corin crotis 
si fermin di bot 
e nô sclopìn,
balant di sgrisui, colant
tant che cjartis di un cjistiel.
Bussadis lontanis
di smursiel
e di soreli, ch'o vin
inmò di dâsi.

Traduzione: Cos’è l’incanto che ci stringe?/ Sono forse le finestre/ che scivolano via dai muri/ e ci attraversano la strada/ spalancate?/ O le zampe del gatto/ sul parabrezza/ a inventare un alfabeto/ tradotto in altre lingue/ ogni volta che pioviggina?/ O in fondo sono i baci/ quelli che hanno la vita sottile/ ma più lunga di quella che abbiamo?/ Loro che corrono nude/ si arrestano all’improvviso/ e noi scoppiamo/ ballando di brividi, cadendo/ come le carte di un castello./ Baci lontani/ dalla guancia/ e dal sole, che dobbiamo/ ancora darci.

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