Ginocchia

Ti vidi, 
inattesa quanto un gatto in chiesa, 
l'intera faccia al verde degli occhi arresa
e l'uggia ora schiaccia
scalza un viottolo di breccia
senza far presa. 
Ti vidi,
ridere netta e schietta
e curiosa
insegnavi alla mano prediletta
le perfidie della gelosa.
e rosa
odorosa in una soffitta
di ciarpame ti vidi
ammansire dietro un orecchio
una ciocca e il suo occhio.
Da lontano, ti vidi,
e gli occhi arresi
per carezzarti di sottecchi
il sedere
incontrai invece specchi e nidi
e frontiere di un regno di paesi
con regine senza spocchia
e l'incanto dalla crocchia
a far confine
alle ginocchia.

Notis: Poesie cjolte dal libri “Un cuarp cun dôs lenghis”. Poesie nassude par furlan: Zenoi.
Traduzion: in chest componiment, che al trate di erotisim, la traduzion e à scugnût montâ sù su un plan lessicâl plui alt, par podê mantignî un nivel di delicatece che invezit tal furlan si cjatê cun peraulis plui semplicis.

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